The blind summit
Bundoran, contea del Donegal, Irlanda. 16 giugno 2024.
Un professore universitario, prossimo alla pensione, senior al Trinity College di Dublino, dopo un convegno a Sligo sulle opere di William Butler Yeats, soggiorna in un albergo in riva al mare, di fronte all’oceano. Sta osservando il porto attraverso l’ampia vetrata della sua camera. A un certo punto ha un’apparizione. Una figura femminile cammina sul molo.
Da qui si srotola una fiumana torrenziale di ricordi, legati a una misteriosa esperienza del passato e una struggente storia d’amore, risalente a quarant’anni prima, quando era un giovane studente universitario a Bologna, allievo di Gianni Celati e preparava la tesi di laurea su Yeats. Emerge così un affresco, allo stesso tempo realisti-co e fiabesco, visionario e onirico, della selvaggia natura irlandese, fra boschi, torbiere, magici villaggi, borghi abbandonati e solitari, abbazie diroccate, ripide scogliere, sterminate praterie di erica. In un giallo intimista e visionario, dal ritmo sostenuto ma anche lirico e sentimentale, il mistero del passato torna a galla, con la sua urgen- za di essere risolto, perché da quel grumo oscuro, nascosto nel tem- po, sono derivate le scelte di vita del protagonista.

