Recensione a “La bambina del lago”

nel blog di Ippogrifo. Vivere la scrittura.
https://www.ippogrifoviverelascritturablog.com/2020/01/uno-sguardo-magico-sul-mondo-cura-di.html

Uno sguardo magico sul mondo

(a cura di Andrea Pagani)

Quando due sensibilità e due cervelli diversi, ma allo stesso modo dotati dell’inconfondibile talento della scrittura, di quella singolare abilità di trascrivere sulla pagina il complesso reticolo delle emozioni, si mettono assieme e decidono di dar vita ad un’opera artistica, ne risulta, nella maggior parte dei casi, un prezioso gioiello di letteratura.
È il caso, senza dubbio, de La bambina del lago (Mondadori, 2019), un originale romanzo firmato da Loriano e Sabina Macchiavelli, che riesce a coniugare in modo armonico e sapiente una complessa varietà di ispirazioni: una detection colta e avvincente, un mistero intimista e gotico, una vena fantasy, un’implicazione civile, una dimensione lirica e visionaria.
In effetti, nella storia del dottor Astorre, medico condotto, che nell’estate del 1930 si trasferisce con la figlia di dieci anni Aladina in un paesino immerso nell’Appennino emiliano, e nelle nuove dinamiche relazionali che s’intrecciano fra i due protagonisti e gli abitanti del luogo (Cleonice, che si occupa della grande casa in cui vanno ad abitare; la rude ostessa Tina; il Podestà, giovane socialista; il Professore, che conosce i segreti del paese), si riconoscono, elegantemente fuse, senza brusche inversioni di rotta, le due anime degli autori: da un lato una vena investigativa, la solida intelaiatura del giallo, una componente d’impegno civile (nella misura in cui, ad esempio, il velo fiabesco e magico, vagamente ironico, che accarezza tutto il libro mette in ridicolo la retorica del regime fascista); e dall’altro lato, la forza lirica, onirica, tenera, evocativa, quasi struggente nella rappresentazione della bambina, Aladina, che dialoga con gli animali domestici, che osserva il mondo impenetrabile della quercia secolare, che pare sia l’unica in grado di aprire la porta della soffitta dove sono custoditi gli oggetti carichi di simbologie arcane della madre.
Ed è proprio attraverso gli occhi di questa bambina, e dell’altro bambino solitario con cui fa amicizia, il Gufo, che le insegna i misteri della montagna e i segreti degli animali (ad esempio, ad accarezzare piano la testa della biscia, in una straordinaria avventura sotto il lago, con il liguarro, tritoni, sardine, serpentelli, lenticchie d’acqua, in uno dei capitoli più poetici e toccanti del romanzo), è attraverso i loro sguardi puri ed incontaminati, contro la logica severa degli adulti, che si svela il mistero profondo nascosto dentro le cose: attraverso lo sguardo dei bambini “strani”, emarginati e incompresi (e forse anche questo un altro tema civile e militante) si conosce la verità del mondo.
Il romanzo verrà presentato alla Biblioteca Comunale di Imola, martedì 4 febbraio alle ore 20.30, nell’ambito della rassegna “Le forme del narrare”, giunta alla sua quarta edizione, a cura della associazione “Ippogrifo. Vivere la scrittura”.
Assieme agli autori ne parlerà il curatore della rassegna, Andrea Pagani.

Loriano Macchiavelli, è uno degli scrittori più importanti in Italia, e dal suo primo romanzo Le piste dell’attentato (1974) a oggi, ha pubblicato oltre quaranta titoli, tradotti anche all’estero. Ha scritto per il teatro, la radio e la televisione.

Sabina Macchiavelli si occupa di cultura come organizzatrice di eventi, ed è insegnante di scrittura creativa e di lingue straniere. È autrice di audiodocumentari, di racconti e saggi.

Andrea Pagani, è docente di Letteratura, collaboratore di Zanichelli, presidente dell’associazione culturale “Ippogrifo Imola. Vivere la scrittura”. È autore di sette romanzi e una ventina di saggi sul Cinque-Seicento e sul Novecento.

About pagani

Andrea Pagani insegna Lettere nei Licei, collabora con l’editore Zanichelli e si occupa di narrativa e saggistica, con all’attivo oltre trenta pubblicazioni fra romanzi, saggi storici e letterari. Sul versante saggistico si è concentrato sulla storia e sulla letteratura del Cinquecento e del Novecento, mentre per la narrativa ha scritto in prevalenza romanzi di atmosfera gotico-simbolista. Tiene corsi di scrittura creativa e, in margine ad uno di questi laboratori, ha fondato l’associazione culturale “Ippogrifo. Vivere la scrittura” (di cui è presidente), che ha realizzato importanti eventi, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Imola e Palazzo Sersanti. Si è avventurato, di recente, in una silloge poetica, di ispirazione amorosa, secondo il modello cortese stilnovista. Oltre ai libri, l’altra sua grande passione, purtroppo non corrisposta, è per il gioco del tennis. Informazioni sul sito ufficiale: www.andreapagani.com

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